
Due casi certificati a Oristano del virus West nile, trasmesso dalla puntura di zanzara infetta, in particolare la “Culex”. Il primo caso in Sardegna risale alla fine di luglio e riguarda un 72enne con malattie pregresse, tuttora ricoverato in terapia intensiva. Il secondo è un 75enne in condizioni meno gravi, che ha sviluppato i sintomi con problemi neurologici. I due anziani sono ricoverati all’ospedale San Martino di Oristano. I sintomi della trasmissione possono essere febbre, atassia, paralisi degli arti, tremori, iperestesia e altri sintomi neurologici.
L’Asl ha già messo in atto tutte le procedure del caso, con l’obbiettivo di contenere un nuovo virus che potrebbe portare non pochi problemi.
Meno comunemente, la trasmissione può avvenire tramite trasfusioni di sangue, trapianti di organi, o, in rari casi, dalla madre al feto durante la gravidanza. Non si trasmette da persona a persona attraverso il contatto diretto.
La malattia del West Nile o febbre del Nilo è causata dal West Nile Virus (Wnv), un flavivirus che è stato isolato per la prima volta nel 1937 nel distretto di West Nile in Uganda, da cui prende il nome. Successivamente, si è diffuso nel resto dell’Africa, in Medio Oriente, in Nord America, in Asia occidentale e in Europa, dove è stato segnalato il primo caso nel 1958. In Italia, la malattia è oramai diffusa e i primi casi sono stati registrati nel 2008 nella pianura Padana.


