Fenosu, le promesse non decollano. E la pista pagata milioni è un deserto
L’aeroporto di Fenosu. Foto scattata da Stefano Saba e tratta dal gruppo Facebook Quelli che vogliono l’aeroporto di Oristano
E la politica? Si divide, come da copione. Il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Emanuele Cera, ha recentemente accusato la giunta regionale di inadempienza, denunciando la totale assenza di investimenti per lo scalo. Ma la replica del centrosinistra non si è fatta attendere: Alessandro Solinas (M5S), Salvatore Cau (Orizzonte Comune) e Antonio Solinas (PD) hanno bollato l’intervento come strumentale, ricordando che lo stesso Cera era assessore provinciale nel momento della disastrosa privatizzazione della Sogeaor, quando la Provincia, principale azionista pubblica, cedette le quote aprendo le porte alla gestione privata.
L’errore originario sta lì, nero su bianco: un aeroporto trasformato in una promessa infinita, affidato a soggetti che, a oggi, non sono stati in grado di garantire nemmeno un atterraggio.
Non aiuta, in questo contesto, la situazione economico-finanziaria delle società coinvolte. I dati di bilancio aggiornati al 2023 parlano di fatturati nulli o in forte calo, patrimoni ridotti al minimo e forti segnali di fragilità. Ma ciò che conta, agli occhi del territorio, è la totale assenza di risultati tangibili. Non un volo, non un servizio, non una prospettiva chiara. Solo tempo che passa e un’infrastruttura pubblica, costata milioni, che continua a marcire.
La “forte spinta imprenditoriale” annunciata negli anni si è rivelata inconsistente. Chi oggi detiene la gestione dello scalo non ha dimostrato di essere in grado di tradurre in azione concrete le aspettative generate. A due anni dalla firma della concessione, l’aeroporto di Fenosu resta chiuso, muto e abbandonato. Nessun segnale operativo, nessun progetto reso pubblico, nessun avanzamento visibile. Un immobilismo totale che pesa come un macigno su chi aveva promesso una rinascita e, al contrario, ha consegnato solo stallo e opacità.
Questo articolo è il primo di una serie di approfondimenti dedicati alla vicenda dell’aeroporto di Fenosu e alla gestione di un’infrastruttura pubblica su cui continua a gravare un pesante punto interrogativo.