Sant’Efisio portato a spalla, la fede oltre ogni ostacolo

Ironia sui social. L’ombra della confraternita del Toson d’Oro?
L’immagine ironica che circola in queste ore sui social

La devozione di Cagliari per Sant’Efisio resiste al tempo, alle intemperie, alle guerre e persino alla pandemia. E resisterà anche all’emergenza legata alla dermatite bovina, che quest’anno ha costretto l’arciconfraternita a rivedere una delle tradizioni più simboliche della festa: il carro trainato dai buoi. Il santo, infatti, verrà portato a spalla dalla chiesetta di Stampace fino all’uscita della città. Da viale La Plaia il santo proseguirà su un cabinato trasparente, una soluzione già adottata durante il periodo del Covid, mentre per il tratto finale fino a Nora è previsto il trasporto su un furgoncino. Una scelta che arriva dopo giorni di confronto e dibattito in città sulle modalità più appropriate per garantire lo svolgimento della processione nel rispetto della tradizione e delle restrizioni sanitarie adottate per arginare la dermatite bovina. Alla fine, la soluzione individuata è apparsa a molti come la più equilibrata e rispettosa del significato religioso dell’evento. Non è mancata, come spesso accade, anche una vena di ironia tutta cagliaritana. Nelle ultime ore sui social è circolata un’immagine del cocchio trainato da fenicotteri, una provocazione scherzosa che ha strappato più di un sorriso. Qualcuno ipotizza che dietro ci sia la mano della “confraternita del Toson d’Oro”, gruppo noto in passato per i suoi scherzi durante la festa, ma al momento non è arrivata alcuna rivendicazione. Forse si tratta di qualche emulatore.

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