Gaza, appello per gli sfollati

Oltre due milioni di persone in condizioni drammatiche
Tende degli sfollati nella striscia di Gaza

*L’Ufficio Stampa del Governo nella Striscia di Gaza ha lanciato un appello urgente per affrontare le drammatiche condizioni di vita e abitative degli sfollati, avvertendo delle catastrofiche conseguenze della situazione attuale e richiamando la comunità internazionale al rispetto dei suoi obblighi legali e umanitari nei confronti di oltre due milioni di sfollati che vivono in condizioni disperate. L’ufficio ha sottolineato che la crisi abitativa è una delle ripercussioni più gravi della guerra in corso, evidenziando l’urgente necessità di un intervento immediato per salvare la vita degli sfollati e proteggere le persone più vulnerabili dal collasso totale. Secondo i dati del Sistema Nazionale di Accoglienza, il numero totale di sfollati è di 509.393 famiglie, per un totale di oltre 2,15 milioni di persone. Circa 1,027 milioni di queste risiedono in rifugi, mentre 1,122 milioni vivono al di fuori di essi. Il comunicato spiegava che oltre 196.000 famiglie (circa 867.000 persone) vivono in tende rudimentali e fatiscenti, completamente inutilizzabili e prive dei beni di prima necessità.

L’ufficio ha condannato il divieto imposto dalle autorità di occupazione israeliane all’ingresso di materiali essenziali per la costruzione di rifugi, in particolare roulotte e materiali edili, nonostante le organizzazioni internazionali fossero pienamente informate delle necessità e dei costi. Ha inoltre denunciato il silenzio della comunità internazionale riguardo all’ostacolo ai programmi di rimozione delle macerie, cruciali per una rapida ripresa e ricostruzione. Il comunicato mette in guardia sui rischi fisici e psicologici che centinaia di migliaia di famiglie che vivono in tende corrono con l’avvicinarsi dell’inverno, dopo le sofferenze della stagione calda. Secondo il comunicato, tra le famiglie che vivono in queste difficili condizioni ci sono 46.014 anziani, 23.584 vedove, 59.795 orfani e 15.687 persone con disabilità, oltre a più di mezzo milione di bambini a rischio di morte e malattie infettive a causa della mancanza di condizioni di igieni adeguata.

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