
In Sardegna si spendono 37 milioni di euro all’anno per i gelati, in media 50 euro a famiglia. Per la produzione di coni, coppette, granite, ghiaccioli e sorbetti ci sono nell’isola 173 laboratori. Sono i numeri di Confartigianato Imprese Sardegna, che sottolinea la “genuinità delle specialità artigiane della gelateria che fa muovere l’economia sarda e contribuisce a mantenere alta la bandiera del food made in Sardegna in Italia e nel mondo. È proprio il concetto di “artigianale” a rappresentare il vero elemento distintivo”.
L’analisi ha anche rilevato come tra il 2021 e 2025, il costo dei gelati sia cresciuto del 39,6% in concomitanza dell’aumento del +30% dei costi dell’energia (con i frigoriferi che rimangono accesi 24 ore su 24) e delle materie prime. In Sardegna crescono anche i gusti identitari come “sebadas”, “mirto” e “pardula” o persino i gusti al formaggio.