
Il botta e risposta politico divampa sui social e si estende a dichiarazioni e comunicati stampa. Tutto è partito da un post del consigliere regionale Valdo Di Nolfo (Uniti per Todde), che su Facebook ha accusato la presidente del Consiglio Giorgia Meloni di essere “complice del genocidio” in Palestina. Il messaggio, accompagnato da un’immagine ritenuta provocatoria, ha scatenato una raffica di reazioni. Tra le più dure quella del capogruppo di Fratelli d’Italia, Paolo Truzzu, che in una nota ufficiale ha definito “gravissimo” l’episodio: “È inaccettabile che un rappresentante delle Istituzioni faccia il verso alle piazze violente, utilizzando un linguaggio indegno e strumentale sulla pelle del popolo palestinese. Sarebbe opportuno che la presidente Todde e il centrosinistra prendessero subito le distanze da queste affermazioni, che oltre a essere politicamente scorrette possono configurare il reato di diffamazione”.


