
«Inizio prossima settimana torneremo davanti al Consiglio regionale e non ci muoveremo finché non avremo risposte». Gli operatori socio-sanitari precari dell’Aou di Cagliari annunciano un presidio permanente, terzo in meno di due anni dopo quello di Pasqua 2024 e il sit-in a oltranza del marzo 2025.
«Abbiamo lavorato nei reparti più critici durante l’emergenza Covid, con organici ridotti e turni massacranti, ma a oggi restiamo esclusi dalla stabilizzazione», spiegano i lavoratori. La denuncia riguarda l’applicazione della delibera regionale del 24 aprile 2025, che stabilisce un equilibrio tra assunzioni da graduatorie concorsuali e da graduatorie di stabilizzazione. «All’Aou di Cagliari si continua ad assumere solo dai concorsi, ignorando chi ha maturato i requisiti. Non chiediamo privilegi, chiediamo parità di trattamento».
Il nodo riguarda anche le Asl 5, 6 e 8, che non hanno ancora attivato le proprie graduatorie, a differenza di altre aziende sanitarie sarde che hanno già completato l’assorbimento dei precari. «È inaccettabile che a parità di condizioni alcuni colleghi siano stati integrati e altri no», affermano.


