La mostra, racconta Graffi, è la risposta ai commenti del gruppo. Dopo il “panico” generato dagli utenti, infatti, l’amministratore de “La voce di Pirri” ha scritto un post per invitare le persone alla mostra, per comprenderne il significato. Roberto Graffi sottolinea: “A quel punto c’è stato silenzio, che cosa significa questo silenzio? Che solo se sei in un ambiente protetto tiri fuori gli artigli e ruggisci. Davanti alla verità, però, sei disarmato perché non hai gli strumenti per comunicare. Io non voglio che la gente mi venga a chiedere scusa, non è questo, ma vorrei si rientrasse nella società, che si discutesse insieme”.