Perché proprio Cagliari? La scelta della Sardegna non è casuale. Negli ultimi giorni nel capoluogo sono comparsi striscioni e scritte con messaggi contro l’immigrazione. Gli organizzatori parlano della “città al centro del Mediterraneo” da cui rilanciare la parola d’ordine della “remigrazione”, termine con cui le formazioni neofasciste indicano il rimpatrio forzato delle persone emigrate in Europa.
Le autorità cittadine hanno predisposto un ampio servizio d’ordine. Domani il centro di Cagliari sarà presidiato dalle forze di polizia e dalla Digos. Una misura resa necessaria dal fatto che il corteo di Blocco Studentesco non sarà l’unico a sfilare: le principali associazioni antifasciste hanno annunciato una contromanifestazione che partirà da piazza San Domenico, luogo simbolo dell’antifascismo sardo. I due percorsi sono distanti circa seicento metri, ma la loro vicinanza preoccupa le forze dell’ordine, che temono probabili scontri. E pertanto: fascisti in zona San Benedetto, antifa in piazza San Domenico e tra le due colonne la schiera degli agenti in tenuta antisommossa.
(Articolo di Alessio Ghiani)