
La nave cargo Sparta IV naviga ancora di fronte al golfo di Orosei ma oggi sembra che non ci siano assetti aerei nè navali che ne controllino le mosse, al contrario di ieri che la sua rotta è stata osservata da un aereo della Guardia di Finanza. La nave russa viaggia stabilmente ad una distanza di 55 km ed una velocità di circa 11 nodi, con un pattern ripetitivo che solitamente è riconducibile alla ricerca di qualcosa nei fondali, anche se non risulta che nella zona siano presenti infrastrutture. La rotta della Sparta IV aveva già attirato l’attenzione due giorni fa, prima di transitare nel Canale di Sicilia quando aveva deviato dalla rotta per addentrarsi nel Mare Ionio e orbitare brevemente di fronte alle coste di Siracusa. Nei mesi scorsi navi simili, come la nave cargo Lauga, avevano destato preoccupazione nel Mediterraneo perché sospettate di essere piattaforme di lancio per droni. La possibilità è che operi anche con unità sottomarine come il Novorossiysk che spesso accompagna i convogli russi. Purtroppo oggi l’Italia è carente di assetti dedicati alla lotta antisommergibile come il BR 1150 Atlantic, che dal 1972 al 2009 era di stanza all’aeroporto di Elmas. (m.m.)
Aggiornamento. Questo pomeriggio un ATR 72 della Guardia di Finanza in pattugliamento attorno a Sardegna e Corsica ha effettuato un giro di ricognizione nella zona dove è presente la Sparta IV. Dopo l’atterraggio a Elmas è ripartito alla volta della zona dove naviga la nave russa


