Il governo Meloni sopprime i presìdi antinquinamento marino di Arbatax e Oristano. Corrias (Pd): “Scelta scellerata”

Barriera antinquinamento

Da settembre la Sardegna perderà due dei cinque presìdi del servizio nazionale antinquinamento marino. Il ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica ha infatti deciso la soppressione delle basi operative di Arbatax e di Oristano, lasciando attivi soltanto i centri di Cagliari, Golfo Aranci e Porto Torres.

“Scelta inspiegabile”

I due presìdi interessati erano dotati di motonavi dedicate alla vigilanza ambientale e al pronto intervento in caso di sversamenti in mare. Una presenza considerata strategica sia per la prevenzione dell’inquinamento che per la tutela dell’occupazione locale. Durissimo il commento dell’onorevole Salvatore Corrias: «La soppressione di Arbatax e Oristano è una scelta inspiegabile e scellerata, che priva la Sardegna di due strumenti fondamentali di tutela del nostro mare».

C’è una battaglia da vincere

Corrias annuncia battaglia: «Sono pronto a condurre ogni iniziativa utile, dentro e fuori le istituzioni, per chiedere che il Ministero torni indietro sulle sue decisioni. Non si può pensare di risparmiare sulla salvaguardia ambientale e sulla sicurezza del nostro territorio».

Restano ora tre i presìdi operativi in Sardegna, distribuiti nei porti di Cagliari, Golfo Aranci e Porto Torres.
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