
In Gallura rifare cinque chilometri di strada costa 48 milioni di euro, cioè un terzo in più rispetto a Francia, Germania o Spagna. In Cina, con la stessa cifra, il governo ci costruisce cinquanta chilometri di una strada a quattro corsie.
Parliamo del collegamento Tempio–Aglientu: 5 chilometri, viadotti e opere di contenimento, prezzo finale 48 milioni di euro. Vuol dire 9,23 milioni al chilometro. In Francia, Germania e Spagna, una strada analoga, con gli stessi lavori complessi da fare, costa oggi tra i 6 e gli 8 milioni. Non briciole: la differenza è +33 per cento in Italia.
La Regione oggi ha deliberato: l’opera si farà. La giunta ha approvato il provvedimento unico ambientale che riapre un cantiere fermo da anni. Finora è stato costruito poco più di un chilometro, ne restano 5,2, con 5 anni di tempo per chiudere. Al di là del costo, è una infrastruttura assolutamente necessaria per Gallura e l’investimento da parte della Regione (per non parlare dello Stato) nella viabilità gallurese rappresenta un evento del tutto eccezionale. Purtroppo.
Le cifre hanno una fonte precisa: lo studio delle Nazioni Unite (UNECE) del 2016 sui costi stradali in Europa. Per aggiornarle al 2025 sono stati applicati gli aumenti registrati nei lavori pubblici, calcolati dagli istituti statistici nazionali: +65% in Germania (Destatis), +28% in Francia (Insee), +35% in Spagna (Mitma) e +23% in Italia (Istat).
Fuori dall’Ue i confronti diventano quasi grotteschi. Negli Stati Uniti una statale rurale a due corsie costa 5–7 milioni di dollari al km: con 48 milioni se ne rifanno 8–9. Nel Regno Unito le nuove A-roads rurali stanno tra i 5 e i 7 milioni di sterline al km: la stessa cifra basterebbe per 10 km. In Cina, lo abbiamo detto, con 48 milioni ci scappa un’autostrada intera: 40–50 chilometri. E così la notizia si riduce a un conto secco: 5 chilometri qui, 10 a Londra, 8 nel Midwest, 50 (e di autostrada) a Pechino.


