Il sindaco Zedda annuncia querela contro il segretario UGL Cagliari

Nel mirino le parole del segretario Andrea Geraldo dopo la manifestazione del Blocco Studentesco
La manifestazione antifascista di sabato a Cagliari. Foto di Ludovico Dujentos

Il sindaco di Cagliari Massimo Zedda ha annunciato querela contro il segretario provinciale dell’UGL Cagliari, Andrea Geraldo, dopo il comunicato diffuso dal sindacato in seguito alla manifestazione di sabato scorso nel centro cittadino.

«Riguardo alle sue gravissime affermazioni – ha dichiarato Zedda – non appena possibile, con il mio difensore, introdurremo le iniziative giudiziarie ritenute più opportune».

Il riferimento è al testo pubblicato dalla segreteria UGL, nel quale si esprimeva “fermo dissenso nei confronti del comportamento del sindaco Massimo Zedda, della CGIL e dell’ANPI”, accusati di aver “partecipato a un corteo non autorizzato, incitando alla violenza contro i ragazzi del Blocco Studentesco”.

"La miopia politica di Zedda"

Nel comunicato, firmato da Geraldo, si afferma che «condanniamo con fermezza l’istigazione alla violenza da parte delle istituzioni locali e dei sindacati, che hanno trasformato una manifestazione di cittadini in un terreno di scontro e tensione». Il testo prosegue definendo “inaccettabile che si definiscano fascisti e estremisti dei giovani che, pacificamente e nel rispetto delle leggi, hanno voluto far sentire la loro voce”.

Il segretario UGL scrive inoltre: «Il vero problema non risiede in questi ragazzi, ma piuttosto nell’ignoranza e nella miopia politica del sindaco Zedda e del segretario della CGIL. La loro posizione estrema non solo rappresenta un grave pericolo per la sicurezza dei cittadini, ma minaccia anche i fondamenti della democrazia».

Zedda: "Atti violenti sempre da condannare"

Alle accuse, Zedda ha replicato rivendicando il valore antifascista delle proprie parole. «La libertà di espressione e il diritto a manifestare lo si è ottenuto nel ’45, quando hanno prevalso la libertà e la democrazia. Se avessero vinto loro, i fascisti, saremmo in carcere, da innocenti, se non peggio, nei campi di concentramento – ha ricordato Zedda – parafrasando Vittorio Foa, antifascista, ebreo, partigiano, azionista, socialista eletto parlamentare da indipendente nel PCI. I provocatori e gli atti violenti vanno sempre stigmatizzati e condannati».

La contrapposizione tra le due posizioni si inserisce nel clima di tensione seguito al corteo del Blocco Studentesco e alla contro-manifestazione antifascista di sabato, durante la quale le forze dell’ordine avevano impedito il contatto tra i gruppi utilizzando idranti e presidi mobili.

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