Italia e Turchia, due mondi uniti da caffè e cultura

Caffè espresso e il cay (tè tradizionale turco). In alto la mole di Torino, simbolo della città.

La cucina, l’arte e la musica sono tre elementi che scavalcano qualunque ostacolo si metta davanti ai Paesi, anche se molto diversi per ideologie, politica o religione. E’ il caso dell’Italia e della Turchia che conservano tradizioni centenarie che le hanno rese famose in tutto il mondo.

L'usanza del tè in Turchia

Fin quando era presente l’impero Ottomano, la bevanda nazionale turca era il caffè amaro. La produzione e l’importazione costava poco ed era tradizione e usanza offrirlo in occasioni di convivialità.

Dopo la fine della Prima guerra mondiale e l’insediamento del primo presidente della Repubblica Mustafa Kemal Atatürk, è cambiata la musica. Il popolo turco si è dovuto rimboccare le maniche davanti a un’economia interna in crisi, che ha visto aumentare notevolmente i prezzi dell’importazione di tutte le merci di prima necessità, compreso il caffè. L’alternativa trovata dal governo turco è stata lo sfruttamento delle piantagioni e delle risorse presenti del territorio.
E’ così che a partire dal 1923, il governo turco ha promosso la produzione massiva di tè, partita dalla regione nord-orientale di Rize, ideale per la coltivazione del tè nero grazie al suo clima mite.
Il tè turco, chiamato dai residenti “çay”, è assieme alla birra il fulcro per eccellenza per fare gruppo, che sia in casa, al bar o addirittura in un pub. E’ la tradizione che contraddistingue e premia un popolo lavoratore, che conserva e cura la sua cultura.

L'espresso: non un semplice caffè

Non ha bisogno di grandi presentazioni: dopo la pizza e la pasta, il caffè espresso è il terzo biglietto da visita del nostro Paese.
La sua invenzione è attribuita ad Angelo Moriondo, creatore della prima macchinetta di caffè nel lontano 1884. Rispetto agli altri tipi di preparazione, compreso quello turco, è’ un caffè forte, concentrato e preparato spingendo mediante pressione l’acqua calda attraverso chicchi di caffè macinati finemente. Si contraddistingue per l’eleganza e la cura nella preparazione, oltre che nella grande esportazione nel mercato globalizzato del dopoguerra.

Italia e Turchia, per cucina, tradizioni e stili di vita si possono considerare un po’ come due cugini che si vedono solo alla festa di Natale: si vedono poco, ma quando lo fanno, sanno apprezzare il tempo e la qualità dell’altro.

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