
“Continuità territoriale aerea: un diritto che torna ad abbracciare tutti i sardi” è il titolo della conferenza organizzata dalla FASI – Federazione delle Associazioni Sarde in Italia – in collaborazione con la Regione. Il dibattito, moderato da Mario Bruno, già sindaco di Alghero, si è concentrato sulla nuova fase operativa della continuità territoriale aerea, che entrerà pienamente in vigore il prossimo 29 marzo 2026. Da quella data, oltre ai residenti, anche alcune categorie di non residenti potranno accedere a tariffe agevolate per i collegamenti da e per l’Isola. Un risultato definito da tutti i relatori come il frutto di un lungo e complesso percorso di negoziazione con la Commissione europea e il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che segna un passo avanti verso una Sardegna più accessibile e connessa.
Ad aprire i lavori è stato il presidente della FASI, Bastianino Mossa, che ha sottolineato il valore storico del traguardo raggiunto per le comunità sarde fuori dall’Isola. “È una risposta attesa da tempo da decine di migliaia di nostri iscritti e dalle comunità sarde in Italia e nel mondo”, ha dichiarato, evidenziando come il provvedimento abbia anche un forte significato sociale e identitario. Tra gli interventi, il presidente della Commissione Trasporti della Camera, Salvatore Deidda, ha posto l’accento sulla necessità di rafforzare il legame tra la Sardegna e i suoi cittadini emigrati: “Stiamo lavorando affinché la Sardegna abbia uno status riconosciuto che contribuisca a rompere l’isolamento. È fondamentale costruire un’anagrafe dei sardi fuori dalla Sardegna”, ha affermato, riconoscendo il ruolo della FASI nelle iniziative portate avanti negli ultimi anni. L’europarlamentare Giuseppe Lupo, che ha richiamato le nuove opportunità in ambito comunitario: “La strategia europea per le isole e il Patto del Mediterraneo avranno un impatto importante”, ha spiegato, aprendo scenari per il rafforzamento delle politiche di mobilità e sviluppo dei territori insulari. Soddisfazione anche da parte della presidente della Commissione Lavoro della Regione Sardegna, Camilla Soru, che ha parlato di “una prima importante battaglia vinta”, sottolineando la necessità di proseguire il percorso per rendere la Sardegna sempre più raggiungibile. Nel corso del dibattito è stato evidenziato con particolare rilievo l’ampliamento delle agevolazioni anche ai non residenti con legami familiari con la Sardegna: parenti fino al terzo grado, ma anche caregiver e tutori di persone residenti nell’Isola potranno beneficiare delle tariffe agevolate. Una novità che amplia significativamente la platea dei beneficiari e rafforza il principio di continuità territoriale come diritto.