La Giunta approva il disegno di legge sulla formazione professionale

Ora la parola passa al Consiglio regionale
Desiré Manca, assessora al Lavoro (foto da Facebook)

Abrogazione della legge regionale del 1979 sulla formazione professionale, nuovo modello di accreditamento degli operatori, monitoraggio dei livelli qualitativi. Sono queste le linee del disegno di legge per la riforma della formazione professionale approvato dalla Giunta. Secondo l’esecutivo, la riforma introduce un modello più moderno e trasparente di certificazione delle competenze che riconosce anche gli apprendimenti non formali e informali e valorizza strumenti come le micro-credenziali, insieme a un repertorio aggiornato delle qualificazioni. “Con questa riforma abbiamo compiuto un’azione coraggiosa, destinata a incidere profondamente negli anni a venire, spiega l’assessora al Lavoro, Desiré Manca -. “Siamo intervenuti per aggiornare, ampliare e modernizzare una normativa ormai superata, costruendo una legge adeguata alle sfide del 2026. La formazione professionale rappresenta un fattore strategico per la competitività economica, l’inclusione sociale, la riduzione della disoccupazione giovanile e la riqualificazione dei lavoratori adulti.” Ora la parola passa al Consiglio regionale.

prova
Condividi

Articoli correlati

prova

Ultimi Articoli

Quartu, quasi 14mila passeggeri sui bus per le spiagge: “La linea diventi stabile” Bilancio positivo per il servizio estivo finanziato dal Comune con la tassa di soggiorno. Mura propone di inserirlo nel contratto tra Ctm e Regione. Quasi 14mila passeggeri in poco più di due mesi. Si chiude con un bilancio positivo la sperimentazione dei bus Ctm che quest’estate hanno collegato via Beethoven alle spiagge del litorale di Quartu Sant’Elena, raggiungendo Mari Pintau, Kal’e Moru e Geremeas-Marongiu. Secondo i dati diffusi dal Comune e dall’azienda di trasporto, il servizio ha registrato 13.749 passeggeri. Avviato il 4 luglio e concluso il 13 settembre, è stato operativo per 71 giorni, comprese le domeniche, con la sola sospensione di Ferragosto prevista dalla convenzione. Il Comune ha finanziato l’iniziativa con 110mila euro provenienti dal gettito della tassa di soggiorno. Due i mezzi impiegati: un autobus lungo sulla tratta via Beethoven-Kal’e Moru, accessibile senza prenotazione, utilizzato da 11.457 passeggeri, e un mezzo più piccolo per il collegamento su prenotazione con Geremeas-Marongiu, che ha trasportato 2.292 persone. Il massimo giornaliero è stato raggiunto a inizio agosto, con 352 passeggeri, mentre i picchi più significativi si sono registrati nei giorni infrasettimanali. Numeri che spingono l’amministrazione a chiedere continuità. Per l’assessora all’Ambiente, Mobilità sostenibile e Trasporti, Romina Mura, la linea estiva dovrebbe diventare strutturale ed entrare nel contratto di servizio tra Ctm e Regione Sardegna dei prossimi anni. La proposta riguarda anche altri collegamenti capaci di rispondere a esigenze specifiche: dalla mobilità turistica ai servizi per anziani e persone fragili, fino al trasporto a chiamata, con particolare attenzione ai territori extraurbani. Tra i principali utilizzatori della linea Quartu-Geremeas ci sono stati ragazzi e ragazze. Per Mura è un segnale da valorizzare: quando il trasporto pubblico offre collegamenti adeguati alle loro necessità, i giovani scelgono di utilizzarlo. Un’esperienza che, insieme ad altre sperimentazioni come la circolare notturna tra piazza Matteotti e il Poetto a Cagliari, può contribuire a rendere l’autobus una scelta abituale anche negli anni a venire.
prova