La Giunta approva il disegno di legge sulla formazione professionale

Ora la parola passa al Consiglio regionale
Desiré Manca, assessora al Lavoro (foto da Facebook)

Abrogazione della legge regionale del 1979 sulla formazione professionale, nuovo modello di accreditamento degli operatori, monitoraggio dei livelli qualitativi. Sono queste le linee del disegno di legge per la riforma della formazione professionale approvato dalla Giunta. Secondo l’esecutivo, la riforma introduce un modello più moderno e trasparente di certificazione delle competenze che riconosce anche gli apprendimenti non formali e informali e valorizza strumenti come le micro-credenziali, insieme a un repertorio aggiornato delle qualificazioni. “Con questa riforma abbiamo compiuto un’azione coraggiosa, destinata a incidere profondamente negli anni a venire, spiega l’assessora al Lavoro, Desiré Manca -. “Siamo intervenuti per aggiornare, ampliare e modernizzare una normativa ormai superata, costruendo una legge adeguata alle sfide del 2026. La formazione professionale rappresenta un fattore strategico per la competitività economica, l’inclusione sociale, la riduzione della disoccupazione giovanile e la riqualificazione dei lavoratori adulti.” Ora la parola passa al Consiglio regionale.

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