La presidente Todde minimizza le tensioni con il PD e rilancia il dialogo

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Il caso sanità infiamma la politica sarda e fa tremare la maggioranza di governo. Dopo la decisione della Giunta di nominare i nuovi commissari delle Asl senza l’accordo del Partito Democratico, Alessandra Todde prova a ridimensionare le tensioni: “Ci sono posizioni diverse, non uno strappo. Io sono una costruttrice, non divido. Il confronto fa parte della politica, soprattutto in una coalizione ampia come la nostra. Il nostro compito è lavorare per trovare sempre una sintesi”.

Ma il segnale lanciato dal PD – che ha disertato la seduta di Giunta – pesa. E rende fragile l’equilibrio su cui si regge il campo largo.

Todde difende le scelte fatte sulla sanità: “I sardi meritavano discontinuità. Abbiamo chiesto pazienza per costruire un vero cambiamento, non potevamo sottrarci al tempo necessario”. Sulla tenuta politica, la presidente mostra ottimismo: “Questa legislatura è nata per unire, non per dividersi. Sono certa che, pur partendo da sensibilità diverse, sapremo continuare a lavorare insieme”. Il rischio di una crisi aperta, però, resta sullo sfondo: la rottura tra Todde e il PD, se non ricomposta, potrebbe mettere fine anzitempo all’esperienza di governo.

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