La “Rodari” di Sestu premiata a Milano da ItaliaAdozioni

Premiazione

L’Auditorium Stefano Cerri di Milano ha fatto da cornice a una giornata vibrante di emozioni e significati, in occasione della cerimonia conclusiva della X edizione del concorso nazionale “L’adozione fra i banchi di scuola”, promosso da ItaliaAdozioni. Un appuntamento sentito e partecipato, che ha trasformato i pensieri dei più giovani in parole, immagini e storie capaci di toccare il cuore. Tra gli applausi del pubblico, a ricevere il primo premio per la categoria Scuola Primaria è stato l’Istituto Comprensivo Gianni Rodari di Sestu (CA).

Il concorso, attivo dal 2014, ha saputo crescere nel tempo fino a diventare una vera e propria rete nazionale di scuole impegnate nella costruzione di una cultura dell’accoglienza. Quest’anno ha coinvolto centinaia di istituti da tutta Italia, raccogliendo migliaia di elaborati – disegni, racconti, video e installazioni – che hanno dato voce al modo in cui bambini e ragazzi vedono l’adozione, l’affido e la famiglia oltre i legami di sangue.

A rappresentare le classi 1ªA e 1ªB dell’Istituto Comprensivo “Gianni Rodari” di Sestu (CA) è stata una piccola delegazione di alunni, accompagnati dalla loro insegnante Silvia Murgia, che insieme sono saliti sul palco dell’Auditorium Stefano Cerri di Milano per raccontare il cuore del loro progetto. Emozionati e sorridenti, hanno presentato “L’albero dell’accoglienza e il puzzle delle unicità: ogni radice una storia e ogni foglia un bambino”, un elaborato intenso e delicato che ha saputo commuovere la giuria.

Il percorso è nato in classe, attraverso letture, dialoghi e momenti di ascolto, e si è trasformato in un’opera collettiva ricca di parole, immagini e significati autentici. «Abbiamo voluto trasmettere l’idea che ogni bambino ha una storia unica e preziosa, e che tutte insieme formano una comunità accogliente», ha spiegato la maestra Murgia durante la premiazione, con voce emozionata. Un’esperienza profonda, che ha unito scuola e famiglia e lasciato nei bambini un segno che va ben oltre il premio ricevuto.

Secondo la giuria, composta da esperti e volontari dell’associazione, l’elaborato dei bambini di Sestu ha saputo «esprimere con delicatezza e chiarezza il significato più profondo dell’adozione: un incontro tra storie, radici diverse e nuovi inizi, raccontato con il linguaggio universale dell’infanzia».
La presidente di ItaliaAdozioni, Ivana Lazzarini, ha sottolineato quanto sia stato difficile scegliere i vincitori, vista l’elevata qualità dei progetti arrivati da tutta Italia. «Il lavoro della scuola Rodari ha colpito tutti noi per l’intensità emotiva e la forza educativa del messaggio», ha dichiarato.

«Parlare di adozione sin dalla scuola primaria – ha concluso la maestra Murgia – significa offrire ai bambini strumenti per comprendere la diversità, valorizzarla e costruire relazioni autentiche. Esperienze come questa lasciano un segno che va oltre i confini dell’aula». Il progetto vincitore sarà ora condiviso sui canali ufficiali di ItaliaAdozioni, insieme agli altri elaborati finalisti, per continuare a diffondere il messaggio di accoglienza e rispetto in tutte le scuole d’Italia.

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