

Conoscere i rischi del territorio e sapere come comportarsi durante un’emergenza: anche la Sardegna partecipa alla Settimana nazionale della protezione civile, in programma fino a domenica 18 ottobre. Il calendario comprende incontri con scuole e università, attività formative e iniziative per avvicinare i cittadini al sistema che coordina la prevenzione e la gestione delle emergenze. La manifestazione, promossa dal Dipartimento nazionale in occasione della Giornata internazionale per la riduzione del rischio dei disastri naturali del 13 ottobre, è stata presentata a Cagliari nella sede della Protezione civile regionale. Al centro dell’incontro anche la nuova scuola regionale di Protezione civile, prevista dalla legge regionale 14 del 2026 che riorganizza il sistema nell’isola. L’assessora alla Difesa dell’ambiente Rosanna Laconi ha richiamato il ruolo della popolazione: “Il cittadino è il primo soggetto che fa parte del sistema di protezione civile”. La prevenzione passa quindi dalla conoscenza dei pericoli e dalla diffusione dei comportamenti corretti, obiettivo anche della giornata “Io non rischio”. Secondo Laconi, la frequenza degli eventi estremi, compresi quelli climatici, rende sempre più necessaria una formazione condivisa tra cittadini e istituzioni. Le attività previste in Sardegna riguardano anche la prevenzione degli incendi boschivi e del rischio balneare. Spazio inoltre al progetto europeo Med-Star 2, dedicato alla collaborazione nella prevenzione e nella gestione degli incendi. Il programma prevede anche l’evento “Sale operative aperte – Una notte alla Protezione civile”, in programma sabato 17 ottobre. I cittadini potranno visitare le sale operative regionali e conoscere da vicino il lavoro di monitoraggio, coordinamento e gestione delle emergenze, anche durante le ore notturne.


