

Per secoli il tatuaggio è stato un marchio: di appartenenza, di colpa, di marginalità. Oggi è spesso il contrario, una biografia scelta e scritta dove nessuno può strapparla. E come ogni biografia vera non segue l’ordine delle date: ogni segno ricorda un momento, non un anno.
È lo stesso principio di «Tutto è possibile. La vita senza cronologia» (La Zattera edizioni), che Roberto Zorcolo presenterà sabato 14 novembre alle 17.30 all’Ely Di Station Lab di Mandas, uno studio di tatuaggi che è diventato laboratorio d’incontro tra linguaggi diversi. Quello di Zorcolo è il terzo e ultimo capitolo di un racconto autobiografico e motivazionale fatto di asma, sport, cadute e ripartenze, in cui la fragilità non si nasconde ma si racconta; dentro, aneddoti della Cagliari della sua generazione e storie in cui chiunque può riconoscersi. Ultimo, precisa l’autore, non per stanchezza: vuole continuare a scrivere, ma per i più piccoli.
C’è qualcosa di controcorrente in tutto questo. Mentre la cultura si rinchiude nei luoghi deputati e i paesi dell’interno si svuotano, una piccola realtà di provincia ricorda che un’idea non ha bisogno di grandi sale, ma di qualcuno disposto ad ascoltare. E chi ha imparato a ripartire dopo ogni caduta ha titolo per dirlo: tutto è possibile. Ingresso gratuito, posti limitati: prenotazione obbligatoria via social o al 349 501 5907. (rita fadda)


