Mandas celebra il viaggio e la cultura con il Festival D.H. Lawrence

Dal 25 settembre al 4 ottobre incontri, presentazioni e riconoscimenti perGiacobbo, Cabiddu e Fois
La locandina del Festival

Dal 25 settembre al 4 ottobre Mandas ospiterà la diciottesima edizione del Festival internazionale della letteratura di viaggio D.H. Lawrence, dedicata quest’anno al tema “Identità e futuro, tra storia e cronaca”. La manifestazione, promossa dal Comune in collaborazione con l’Arst, richiama il passaggio dello scrittore inglese che raggiunse Mandas in treno durante il suo viaggio in Sardegna. A fare da cornice agli appuntamenti saranno i locali della stazione e alcuni mezzi storici e moderni messi a disposizione dall’azienda regionale dei trasporti, tra cui la Littorina, la carrozza Bauchiero del 1913 e i treni Stadler.

Il programma: aprono Montaldo, Cappellacci e Deriu

Il programma si aprirà venerdì 25 settembre con “H&J” di Paolo Montaldo, storia di un bambino con autismo, e con “La Rivoluzione gentile” di Ugo Cappellacci, i cui proventi saranno destinati alla ricerca sul diabete di tipo 1. Sabato 26 Roberto Deriu presenterà “Il principe della Repubblica”, mentre domenica sarà la volta del volume dedicato a Grazia Deledda scritto da Monica Tronci Pau. Il 28 settembre l’attenzione si concentrerà sulla violenza contro le donne, con Claudia Sarritzu e la prima esecuzione dal vivo del brano “Il tempo muto” di Susanna Congiu. Nei giorni successivi sono previste presentazioni dedicate al Ducato di Mandas, a Sandro Pertini e ad altre storie legate alla Sardegna, oltre alla consegna dei premi Mandarese dell’Anno e Città di Mandas. Tra i momenti più attesi figura il riconoscimento speciale al regista Gianfranco Cabiddu, che nel 1988 utilizzò il treno e la stazione di Mandas per alcune scene di “Disamistade”. Dopo la cerimonia sarà proiettato il film. Il Premio Lawrence per il Giornalismo andrà invece a Roberto Giacobbo, mentre quello per la Letteratura sarà assegnato allo scrittore Marcello Fois. “Il viaggio sarà raccontato non soltanto come spostamento fisico, ma come strumento per comprendere il nostro tempo”, ha spiegato il sindaco Umberto Oppus. Il Festival sarà finanziato con circa 10mila euro stanziati dal Comune e, per il secondo anno consecutivo, non riceverà contributi regionali.

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