Medici di famiglia, arriva l’accordo regionale dopo 15 anni di attesa
L’accordo introduce un nuovo modello organizzativo basato sulle Aggregazioni funzionali territoriali (AFT), reti di medici che collaboreranno per garantire continuità delle cure e ridurre il ricorso ai pronto soccorso. Sul piano economico, vengono raddoppiate le indennità informatiche, riconosciuti compensi per i collaboratori di studio e stanziati 2.000 euro mensili per chi opera nelle aree disagiate. Viene inoltre introdotto l’obbligo per le Asl di garantire la sostituzione dei medici assenti per malattia, maternità o infortunio. “È una misura che ho fortemente voluto – ha sottolineato l’assessore – anche per rendere omaggio alla memoria della dottoressa Maddalena Carta”.
La firma dell’AIR si inserisce in una strategia più ampia di rilancio del sistema sanitario regionale. A Nuoro è già operativo il Centro di Senologia, mentre da domani entrerà in funzione al pronto soccorso il modello “See and Treat”, con un ambulatorio dedicato alle urgenze minori. Sempre a Nuoro, è in fase di potenziamento una Breast Unit multidisciplinare che ha già registrato decine di ricoveri e centinaia di prestazioni.
A Cagliari, nei giorni scorsi, è stata somministrata per la prima volta in Sardegna una terapia genica per l’atrofia muscolare spinale a una bambina di pochi mesi: un traguardo che segna l’ingresso dell’isola nel circuito delle cure pediatriche d’eccellenza. Cresce anche l’attività chirurgica, con un +7,5% nell’ortopedia grazie al nuovo reparto del CTO di Iglesias, dove sono già stati eseguiti oltre 150 interventi.
Il Piano oncologico regionale è stato rafforzato e la Rete chirurgica riorganizzata, con l’obiettivo di garantire cure più accessibili e omogenee in tutto il territorio. “La strada è lunga e i problemi sono ancora molti – ha concluso Bartolazzi – ma stiamo ricostruendo, pezzo dopo pezzo, una sanità pubblica più moderna, equa e vicina ai sardi”.
Le organizzazioni sindacali hanno espresso soddisfazione per un’intesa che riconosce finalmente dignità e tutele al ruolo dei medici di base, vero pilastro della sanità del territorio.