
«Il botulino è il veleno più potente che esista in natura», avverte Matteo Bassetti, ricordando che nel 2025 «non si può morire così: c’è troppa ignoranza e superficialità nella conservazione e preparazione degli alimenti». Il commento di Bassetti avviene in seguito alla dolorosa notizia della scomparsa di Roberta Pitzalis, 38 anni, morta in seguito alla contaminazione di botulino determinata dall’assunzione di cibo durante una sagra a Monserrato, qualche settimana fa.
Secondo l’infettivologo, «i sintomi dell’intossicazione sono molto tipici: oltre ai disturbi intestinali, che possono confondere, compaiono paralisi facciale, difficoltà di movimento e nei casi più gravi problemi respiratori».
Il batterio, spiega, «è una spora che si produce nel terreno e può contaminare soprattutto i vegetali». Per questo «alcuni preparati freschi, come la salsa guacamole, se contaminati, assumono un sapore putrido, molto forte: è un segnale che chi prepara o consuma quel cibo deve saper riconoscere».


