
La farmacia Usai di Bari Sardo rifiuta la compravendita di prodotti provenienti da Israele. “Evitiamo quando ci è possibile la vendita di farmaci provenienti dallo stato israeliano” ha dichiarato il proprietario Paolo Usai. L’attività di Bari Sardo è la prima nel suo settore a esporsi pubblicamente, dando un forte segnale a tutte le imprese sarde rimaste in silenzio e indifferenti.
La guerra israelo-palestinese è sotto tutti i riflettori. Paolo Usai e la sua farmacia hanno deciso di non contribuire all’economia di guerra portata avanti dal governo Netanyahu. Una scelta etica, umana, uno schiaffo alle case farmaceutiche e al capitalismo occidentale.
“Consiglio ai pazienti prodotti non israeliani, spiegando le motivazioni di non voler associare il nome della nostra attività ad aziende sioniste – ha dichiarato Paolo Usai – sta poi al paziente l’acquisto della specifica marca”.
“Molti pazienti sono rimasti soddisfatti della nostra presa di posizione acquistando farmaci provenienti da altre aziende, altri hanno comunque deciso di acquistare gli originali per obblighi terapeutici prescritti dal medico di base – dice Paolo Usai- è stata una scelta in linea con i nostri valori etici e morali. L’economia non può passare sopra l’umanità. Nel nostro piccolo teniamo a non associare il nostro nome a economie di guerra”.


