

Sul palcoscenico del Teatro Eliseo si incontrano le storie, le inquietudini e le grandi domande del nostro tempo. A Nuoro, da ottobre a dicembre, il TEN propone una stagione che intreccia letteratura, arte e contemporaneità. Cinque spettacoli, un percorso dedicato alle nuove generazioni e un progetto speciale per il centenario del Premio Nobel a Grazia Deledda compongono il cartellone curato da Sardegna Teatro, da dieci anni protagonista della vita culturale cittadina.
Cinque spettacoli, cinque sguardi sul presente. Si comincia il 16 ottobre con “Mi chiamo Andrea, faccio fumetti”, in cui Andrea Santonastaso restituisce il talento irriverente di Andrea Pazienza, artista capace di rivoluzionare il fumetto italiano.
Il 26 ottobre Roberto Mercadini porterà in scena Noi siamo il suolo, noi siamo la terra, un viaggio tra scienza, ecologia e ironia. Il 5 novembre, con No pares (sigue, sigue), il performer catalano Sergi Casero indagherà invece le contraddizioni di una società ossessionata dalla produttività e dal successo.
Il legame più profondo con Nuoro emergerà il 21 e 22 novembre, con le ultime repliche di Su toccu pasau, seconda parte della trasposizione teatrale de Il giorno del giudizio di Salvatore Satta, scritta e diretta da Marco Spiga. Dopo il successo delle precedenti rappresentazioni, applaudite da tremila spettatori, torneranno a vivere le voci e i destini della Nuoro raccontata dallo scrittore, in un affresco corale in lingua sarda che intreccia memoria e identità.
A chiudere il cartellone, il 5 e 6 dicembre, sarà La città dei vivi, tratto dal romanzo di Nicola Lagioia, con la regia di Ivonne Capece. Nelle uniche date sarde, una sconvolgente vicenda di cronaca diventerà occasione per interrogarsi sul male e sulle responsabilità individuali e collettive.
Spazio anche ai più piccoli, con Trattini – Segni imprevisti di spettatorialità nascenti, un percorso che dal 29 ottobre al 17 dicembre porterà quattro produzioni tra il TEN, l’Auditorium Maccioni, il CESP e gli asili nido cittadini. Danza, luce, acrobazie e musica diventeranno strumenti di scoperta e meraviglia.
Un’attenzione particolare sarà riservata a Grazia Deledda, nel centenario del conferimento del Premio Nobel per la Letteratura. Drammaturgie del destino, progetto curato da Mutamento ETS con la collaborazione e il supporto di Sardegna Teatro, esplorerà attraverso la scena i temi della scrittura, dell’autodeterminazione e del destino. Il programma completo sarà presentato prossimamente.
Tra le novità anche il ritorno dell’abbonamento ai cinque spettacoli, disponibile fino al 16 ottobre, con biglietti singoli in vendita dal 15 e agevolazioni per diverse categorie di spettatori.
La stagione del TEN restituisce così l’immagine di una Nuoro che continua a riconoscersi nella propria memoria letteraria, aprendosi ai linguaggi e alle domande del presente. Un teatro che rinnova il proprio legame con la città, trasformando ogni spettacolo in un’occasione di incontro e partecipazione.
Informazioni: TEN Teatro Eliseo Nuoro, via Roma 73 – 340 6036671 – ten@sardegnateatro.it. Abbonamenti su Vivaticket e presso il teatro. (Elena Carta)