
Si accende il confronto politico a Nuoro attorno alla gestione del Campo Scuola “Tomaso Podda”. Dopo le critiche della consigliera di SiAmo Nuoro Bastianella Buffoni, che ha denunciato ritardi, responsabilità scaricate alle associazioni sportive e una delibera “inattuabile”, arriva la replica del sindaco Emiliano Fenu, che difende con decisione l’operato degli uffici comunali. In un lungo post, il primo cittadino ha definito “ingenerosi” gli attacchi rivolti alla struttura amministrativa, ricordando le difficoltà strutturali affrontate dal Comune negli ultimi anni: organici ridotti, blocco delle assunzioni e carenza di risorse. “Nonostante tutto – ha scritto – dirigenti e funzionari garantiscono con dedizione i servizi alla cittadinanza, spesso sopperendo a criticità che non dipendono da loro.”
Il caso è esploso dopo la delibera del 1 dicembre che, riconoscendo l’area del Campo Scuola come parte del cantiere ancora aperto, consente comunque un utilizzo parziale a condizione che siano le stesse associazioni a occuparsi di recinzione, sicurezza, custodia e manutenzione ordinaria. Una scelta che Buffoni definisce paradossale: “Il Comune ammette di non poter garantire ciò che dovrebbe garantire per dovere istituzionale e chiede ai cittadini di assumersi oneri e responsabilità che non spettano loro.” La consigliera accusa inoltre l’amministrazione di cercare un “capro espiatorio” per la mancata firma del dirigente, giudicando questa giustificazione un alibi: “Il problema non è una firma che manca, ma l’incapacità di dare soluzioni. Nuoro non ha bisogno di scaricabarile, ma di visione e responsabilità.”
Il sindaco respinge le accuse e invita a riportare il dibattito su un piano costruttivo, spiegando che i tempi tecnici per il nulla osta del dirigente sono fisiologici dopo l’affidamento deliberato pochi giorni prima. “Garantiamo il massimo impegno per arrivare rapidamente a una soluzione” afferma Fenu, ribadendo il pieno sostegno dell’amministrazione ai dipendenti comunali. La polemica, tuttavia, appare destinata a proseguire. Da un lato la Giunta rivendica serietà e rispetto dei tempi; dall’altro Buffoni denuncia “una gestione che procede per emergenze e annunci”, chiedendo alla maggioranza “di fare ciò per cui è stata eletta.”