
Il progetto del nuovo data center per l’intelligenza artificiale che Energy Vault intende realizzare nell’ex miniera di Nuraxi Figus, a Gonnesa, punta a ottenere il riconoscimento di interesse strategico nazionale. La richiesta è stata presentata al ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, nel corso di un incontro a Roma dal vicepresidente Emea della società, Luca Manzella. Secondo Energy Vault, il riconoscimento consentirebbe di accelerare l’iter autorizzativo del campus, sostenuto dalla Regione Sardegna, che prevede un investimento articolato in più fasi fino a raggiungere una capacità complessiva di 100 megawatt nell’arco di dieci anni. La prima fase sarà da circa 20 megawatt. L’iniziativa punta a trasformare il sito minerario dismesso in un polo dedicato all’intelligenza artificiale, al cloud computing e al calcolo ad alte prestazioni, alimentato prevalentemente da fonti rinnovabili e sistemi di accumulo energetico. Il progetto prevede anche il coinvolgimento delle imprese locali e la riqualificazione di parte del personale oggi impiegato nella gestione dell’ex miniera. Gli spazi sotterranei di Nuraxi Figus, a circa 150 metri di profondità, sono ritenuti particolarmente adatti a ospitare infrastrutture digitali ad alta sicurezza per applicazioni nei settori della difesa, della sanità e della ricerca scientifica. “Abbiamo riscontrato grande interesse e disponibilità da parte del ministro Urso e del suo staff”, ha dichiarato Manzella, sottolineando come il campus possa contribuire a rafforzare la sovranità digitale italiana e a fare del Sulcis il primo tassello di una rete nazionale di data center distribuiti, sicuri e sostenibili.