
Un ceffone a un collaboratore ha segnato la linea di confine: dopo quel gesto un ospite e la sua famiglia sono stati allontanati da uno degli hotel Delta by Marriott a Olbia. A raccontare l’episodio è Ramona Cherchi, Cluster General Manager di Delta Hotels by Marriott Olbia Sardinia, che ha scelto di rendere pubblica la vicenda come esempio di tolleranza zero verso comportamenti violenti e irrispettosi.
Tutto è iniziato a bordo piscina. Due bambini continuavano a tuffarsi nonostante il divieto di diving, esposto per motivi di sicurezza. L’addetto alla sorveglianza li aveva già richiamati più volte, quando il padre, rimasto fino ad allora sdraiato sul lettino senza intervenire, si è alzato e lo ha colpito con uno schiaffo. Il collaboratore ha scelto di non reagire e di attenersi alle procedure, permettendo al resto del team di intervenire in modo coordinato.
All’arrivo della direttrice e delle forze dell’ordine l’uomo ha tentato di scusarsi, salvo poi cambiare atteggiamento: ha aggredito verbalmente la manager, ha iniziato a riprenderla in video senza consenso e ha preteso un rimborso immediato per le notti non godute. È stato necessario un secondo intervento della polizia, che ha raccolto le testimonianze degli altri ospiti e verbalizzato anche la violazione di privacy, prima di accompagnare la famiglia all’uscita.
Cherchi ha ringraziato le forze dell’ordine per la tempestività e il proprio staff per la professionalità dimostrata: «Il nostro collaboratore ha avuto la forza di voltarsi e non rispondere al ceffone, consapevole che le regole si applicano, non si discutono».
Ma l’episodio diventa anche spunto di critica più ampia: «Non è sufficiente che un singolo hotel faccia rispettare i regolamenti. Se non c’è coerenza da parte di tutti gli operatori e delle istituzioni, passa l’idea che il cliente abbia sempre ragione, anche quando manca di rispetto e mette a rischio la sicurezza altrui».
La manager invita a una selezione più attenta della domanda turistica e a una promozione coerente con il livello della destinazione. «Se la Sardegna viene percepita come un luogo dove tutto è concesso senza conseguenze, la nostra immagine e il nostro prodotto vengono compromessi. Serve un cambio di passo prima che sia troppo tardi».


