
Più forti delle fake news, della tragedia sfiorata, del mercato che in uscita può sempre riservarti qualche sorpresa sgradita. Il Cagliari ha messo dell’ottimo cemento sul primo mattone della salvezza, per garantirsi il più presto possibile un posto nella prossima Serie A. Lo ha fatto con ordine, equilibrio e autorevolezza. Lontano dalla Domus, con una squadra nuova, volti da assemblare e un piano tattico – evidentemente – studiato con cura. Davanti a Caprile abbiamo visto un senatore – Deiola, eterno – e tre elementi della passata stagione sistemati nei loro ruoli, poi davanti a loro una schiera di facce nuove: l’ottimo Romano, l’imprevedibile Fazzini e il metronomo Winks, sostenuti dalla fisicità e dall’intelligenza tattica di Adopo. Poi un sorprendente Maldini, giocatore verticale e interessante, con il riferimento offensivo di Mendy, fastidioso ma ben gestito da un ottimo Ndyaie. Uscite perfette, ripartenze implacabili, sempre con una invidiabile qualità, orchestrate dal regista inglese che sembra rossoblù da sempre. Un ottimo inizio, condito dal buon apporto della panchina (Borrelli, che sorpresa). Pisacane, che dire, le hai azzeccate tutte. E adesso contro l’Inter si potrà giocare a testa altissima. (Red. Spo.)