
Coldiretti Sardegna chiede alle imprese della trasformazione del latte di fermare la corsa al ribasso dei prezzi di vendita. Così in una lettera aperta che Coldiretti Sardegna ha inviato questa mattina a tutto il mondo della trasformazione casearia dell’Isola sulla situazione del comparto lattiero-caseario ovicaprino, soprattutto il Pecorino Romano. “Oggi serve soprattutto un atto di responsabilità collettiva da parte di tutto il sistema della trasformazione casearia. Un’assunzione di responsabilità chiara, pubblica e concreta: fermare la corsa ingiustificata al ribasso dei prezzi di vendita, evitare operazioni commerciali dettate dal panico o da esigenze speculative e valorizzare il prodotto attraverso una gestione ordinata delle scorte, nel pieno rispetto delle regole del mercato e della concorrenza”.
“Se esiste una crisi reale, la si dimostri con i numeri. Se esistono difficoltà finanziarie, vengano affrontate con gli strumenti disponibili – osserva l’organizzazione agricola – Se invece qualcuno sta alimentando una rappresentazione esasperata della crisi per trarne vantaggio, è necessario fare piena luce. La trasformazione casearia sarda ha oggi una responsabilità enorme: difendere il valore del prodotto, la stabilità della filiera e il reddito degli allevatori. Questa volta non servono nuovi annunci. Servono responsabilità, trasparenza e comportamenti coerenti. Siamo ancora ampiamente in tempo per invertire la rotta, fermare la spirale dei ribassi e creare le condizioni perché il Pecorino Romano torni a crescere di valore. La produzione è saldamente concentrata in Sardegna. Abbiamo le quantità, gli strumenti finanziari e la possibilità di gestire con intelligenza il mercato”.