
«Abbiamo dato tutto, ora ci mandano via». Alice Orrù, 47 anni, amministrativa della Asl di Oristano, riassume così la protesta dei tredici colleghi che rischiano di restare esclusi dalla stabilizzazione. Tutti con contratti a termine, scadenze diverse e ruoli consolidati nei servizi aziendali.
Le prime uscite sono previste a novembre, con una dipendente che ha già raggiunto i 36 mesi di servizio. Altri contratti scadranno a dicembre, dopo due rinnovi consecutivi. Alcuni lavoratori hanno ricevuto un’ulteriore proroga di sei mesi, siglata in estate all’Ispettorato del lavoro, per superare il limite dei tre anni.
Secondo quanto riferito dai precari, l’azienda avrebbe comunicato l’intenzione di non procedere a nuovi rinnovi. La decisione sarebbe legata al concorso Ares, bandito a livello regionale, da cui verrebbero assunti i sette vincitori previsti per il fabbisogno amministrativo della Asl di Oristano.


