
Il centrosinistra ha vinto le elezioni provinciali in Sardegna conquistando cinque presidenze, il centrodestra ne ha ottenute due e una è andata a un candidato civico sostenuto in modo trasversale. Il voto di secondo livello, riservato a sindaci e consiglieri comunali, ha ridisegnato l’assetto degli enti locali confermando il peso delle coalizioni progressiste e la resistenza del centrodestra in due aree chiave.
Il centrosinistra governerà Medio Campidano, Nuoro, Sulcis Iglesiente e le due città metropolitane di Cagliari e Sassari. Il centrodestra si conferma in Gallura Nord-Est e conquista Oristano. In Ogliastra è stato eletto Alessio Seoni, sindaco civico appoggiato da una coalizione unitaria che ha raccolto consensi trasversali: la sua posizione non è facilmente riconducibile a uno dei due poli, ed è per questo che viene considerato un presidente bipartisan.
Settimo Nizzi (Gallura Nord-Est) – centrodestra, Forza Italia, sindaco di Olbia.
Giuseppe De Fanti (Medio Campidano) – centrosinistra, sindaco di Guspini, già dirigente del Partito Democratico.
Giuseppe Ciccolini (Nuoro) – centrosinistra, ex sindaco di Bitti, sostenuto dal campo progressista.
Paolo Pireddu (Oristano) – centrodestra, sindaco di Bauladu, espressione dell’area moderata.
Alessio Seoni (Ogliastra) – bipartisan, sindaco civico di Villagrande Strisaili, sostenuto da un’alleanza ampia che ha escluso solo Fratelli d’Italia.
Mauro Usai (Sulcis Iglesiente) – centrosinistra, sindaco di Iglesias, dirigente PD.
Massimo Zedda (Cagliari) – centrosinistra, sindaco, presidente metropolitano di diritto.
Giuseppe Mascia (Sassari) – centrosinistra, sindaco, presidente metropolitano di diritto, esponente PD.
In Gallura ha prevalso Settimo Nizzi, sindaco di Olbia, figura di lunga esperienza in Forza Italia. La sua elezione consolida la presenza del centrodestra in una delle aree più dinamiche dell’isola, dove turismo e grandi opere restano i temi centrali.
Il nuovo presidente è Giuseppe De Fanti, sindaco di Guspini, eletto con la lista del centrosinistra. Con oltre 52 mila voti ponderati ha superato il candidato di centrodestra Italo Carrucciu. Tra i primi obiettivi annunciati ci sono il rafforzamento dei servizi nelle aree interne e la coesione territoriale.
Giuseppe Ciccolini, già sindaco di Bitti, guiderà la provincia nuorese. La sua campagna è stata sostenuta dal campo progressista, con l’impegno di contrastare lo spopolamento dei paesi dell’interno e di ottenere nuove risorse per la viabilità e l’istruzione superiore.
Paolo Pireddu, sindaco di Bauladu, ha conquistato la presidenza con l’appoggio del centrodestra. La provincia presenta criticità infrastrutturali e produttive: Pireddu ha posto l’accento su agricoltura, pesca e difesa costiera.
La presidenza è andata ad Alessio Seoni, sindaco civico di Villagrande Strisaili. È stato sostenuto da un’alleanza unitaria che ha raccolto consensi da più fronti, ad eccezione di Fratelli d’Italia. La sua elezione riflette un equilibrio particolare, che rende l’Ogliastra l’unica provincia non riconducibile a un polo politico tradizionale.
Mauro Usai, sindaco PD di Iglesias, è stato eletto con una larga maggioranza di voti ponderati. Il rilancio del polo industriale di Portovesme e le politiche per l’occupazione sono i primi temi annunciati all’ordine del giorno del nuovo consiglio provinciale.
Per legge la presidenza delle città metropolitane spetta ai sindaci in carica. A Cagliari il ruolo è ricoperto da Massimo Zedda, già protagonista della scena politica regionale, mentre a Sassari spetta a Giuseppe Mascia, esponente del Partito Democratico. Le proclamazioni ufficiali sono attese in giornata, insieme alla convocazione delle prime assemblee metropolitane.


