Radicali Italiani a Cagliari contro la “tassa etica”

Proposta di legge popolare per abolire l’addizionale del 25% sui redditi del settore pornografico
La locandina dell’incontro
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I Radicali Italiani fanno tappa a Cagliari per lanciare la mobilitazione contro la cosiddetta “tassa etica”, l’addizionale del 25% su Irpef e Ires che colpisce chi opera nel settore pornografico. L’appuntamento è fissato per il 26 febbraio alle ore 17, in via Falzarego 35, per un incontro pubblico dedicato alla proposta di legge di iniziativa popolare che punta ad abolire il balzello. Secondo i promotori, l’imposta violerebbe il principio di progressività fiscale e quello di uguaglianza, configurandosi come una misura arbitraria e discriminatoria. Al centro del dibattito ci sarà proprio la richiesta di cancellare un’addizionale che, a loro giudizio, introduce una penalizzazione fondata su un giudizio morale piuttosto che su criteri fiscali oggettivi. All’incontro interverranno Debora Striani, componente della Direzione nazionale dei Radicali Italiani e promotrice della campagna; Yasmina Pani, divulgatrice e insegnante di Linguistica e Letteratura; e Valentina Leveau, lavoratrice del settore pornografico, che porterà la propria testimonianza diretta.

Ottantamila lavoratori

La cosiddetta “tassa etica” è stata introdotta dalla legge n. 266 del 2005, che ha stabilito un’imposizione aggiuntiva per la produzione, distribuzione, vendita e rappresentazione di materiale pornografico, applicabile anche ai contribuenti in regime forfettario. La norma definisce pornografia ogni opera teatrale, letteraria, cinematografica, audiovisiva o multimediale, diffusa anche tramite supporti informatici o telematici, contenente atti sessuali espliciti e non simulati tra adulti consenzienti. L’addizionale si applica sul reddito imponibile con un’aliquota del 25% e segue il meccanismo ordinario di saldo e acconto, con scadenze al 30 giugno e al 30 novembre di ogni anno. Non riguarda soltanto le grandi case di produzione, ma una platea molto più ampia e frammentata composta da partite Iva, performer, content creator e modelle attive anche su piattaforme digitali. Attività legali che, secondo i dati richiamati dai promotori, coinvolgerebbero in Italia oltre 80 mila professionisti. L’iniziativa di Cagliari è una delle tappe della campagna nazionale che mira a raccogliere firme e ad aprire un confronto politico su un tema che intreccia fisco, diritti e libertà individuali.

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