
Dopo più di un secolo e mezzo, 275 reperti archeologici trovati a Tharros nell’Ottocento torneranno in Sardegna. Il Ministero della Cultura ha dato il via libera all’accordo che prevede il rientro dei materiali dal Brighton & Hove Museum, in Inghilterra, al Museo civico di Cabras.
Si tratta di frammenti ceramici, elementi decorativi, oggetti votivi e parti architettoniche raccolti tra il 1861 e il 1874, quando le prime campagne di scavo a Tharros portarono alla dispersione di moltissimi reperti in tutta Europa. In quegli anni, senza leggi che tutelassero i beni archeologici, molti materiali finirono nei musei stranieri: oltre a Brighton, anche a Londra, Parigi, Berlino e Copenaghen.
L’intesa con il museo inglese è il risultato di un lungo lavoro diplomatico portato avanti dalla Fondazione Mont’e Prama, che da anni cerca di riportare in Sardegna i reperti sparsi fuori dall’isola. Il Ministero ha ora ufficializzato l’autorizzazione.
Le operazioni di trasferimento saranno seguite dalla Soprintendenza Archeologia di Cagliari e Oristano, insieme alla Direzione generale archeologia del Ministero. I reperti arriveranno a Cabras nei prossimi mesi e verranno esposti nel Museo civico “Giovanni Marongiu”, già sede dei Giganti di Mont’e Prama. Prima di essere esposti al pubblico, i materiali dovranno essere catalogati e restaurati. L’obiettivo è avere il nuovo allestimento pronto entro il 2026.


