Sabato l’addio all’anarchico Massimo Leonardi

Scompare a 51 anni un personaggio della Cagliari alternativa
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Verrà seppellito sabato 3 gennaio, al cimitero cagliaritano di San Michele l’attivista Massimo Leonardi, 51 anni, trovato senza vita il pomeriggio dell’ultimo dell’anno in una cantina di Pirri. Tatuatore con una scuola nota in tutta Europa e uno studio prima in via Iglesias e poi in via Garibaldi, musicista della scena punk e hard core, Leonardi non era uno qualunque: un artista conosciuto dalla scena underground in mezza Italia e soprattutto un anarchico, convinto delle sue posizioni sin dai tempi difficilissimi dell’adolescenza. Dai tempi in cui le cricche alternative di piazza Repubblica lo chiamavano Leonacci.
Antifascista senza vie di mezzo, Leonardi aveva avuto qualche guaio con la giustizia per le sue posizioni politiche intransigenti, che coniugava con la musica hc e il lavoro di disegnatore e tatuatore. Era salito agli onori della cronaca qualche anno fa in occasione di una visita del ministro Salvini al mercato di San Benedetto. Davanti al capo della Lega, aveva fatto partire una contestazione gridando: “Mi fai schifo. Viva Emilio Lussu, viva l’anarchia”. E altro ancora, oltre il galateo. Conosciuto come una persona buona, lascia un pezzo di Cagliari commosso per la sua scomparsa. E le decine di messaggi e post sui social sono la prova. (c.c.)

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