
Dopo quarant’anni si chiude uno dei capitoli più pesanti della storia amministrativa di San Sperate. Il Comune ha infatti messo la parola fine al contenzioso legato agli espropri per la realizzazione del centro sportivo polivalente, una vertenza che gravava sulle casse pubbliche come un macigno. Un risultato che consente ora di liberare risorse e guardare finalmente al futuro. Quando è stato eletto, il sindaco Fabrizio Madeddu si è trovato ad affrontare un debito da 5 milioni e 200 mila euro, accumulato in decenni di ricorsi e sentenze. Per tre anni l’amministrazione ha operato con rigore, accantonando le somme necessarie, fino alla chiusura definitiva del contenzioso per 4 milioni e mezzo, resa possibile anche grazie a un contributo regionale di 1,5 milioni di euro.
“Ora – spiega Madeddu – possiamo finalmente attuare il nostro programma. E la nostra priorità sono i giovani.” Agronomo, 42 anni, il sindaco ha impostato la ripartenza del paese proprio sulle nuove generazioni e sugli spazi a loro dedicati. Gli investimenti sul fronte sportivo e scolastico sono numerosi: 850 mila euro per la nuova pista di atletica, la nuova palestra di via Grarau, il completamento dei campi sportivi delle scuole, il rifacimento del manto della palestra di via Sassari, la mensa scolastica per 550 mila euro, le gradinate del campo sportivo di via Cagliari e gli spazi per la società di danza acrobatica. A questi si aggiungono il potenziamento dell’illuminazione del centro sportivo di via Santa Suja, la ristrutturazione degli spogliatoi e l’assegnazione del bocciodromo comunale con i lavori di completamento. Nel 2026 proseguiranno anche gli interventi sulle strade rurali, oltre alla manutenzione straordinaria delle strade urbane e dei marciapiedi. Il Comune ha inoltre partecipato a nove bandi regionali e punta a completare entro l’anno l’aggiornamento cartografico del PUC, passaggio fondamentale per la pianificazione urbanistica.
Ma sono due i progetti che Madeddu indica come i veri fiori all’occhiello della sua amministrazione. Il primo è la fondazione culturale del “Paese Museo”, pensata per valorizzare l’identità artistica e creativa di San Sperate. Il secondo è la restituzione alla cittadinanza del parco di Pixinortu, con la messa in sicurezza dell’area, nuovi sentieri e spazi attrezzati per il tempo libero. “Stiamo completando anche i lavori della casa del parco – conclude il sindaco – che sarà affidata al centro di educazione ambientale, impegnato nella promozione della sostenibilità e della tutela del territorio.”