Sanità sarda, l’opposizione all’attacco dopo la sentenza della Consulta

“Norme illegittime, caos e rischio danni milionari”
La conferenza stampa dell’opposizione

Dopo la sentenza della Corte costituzionale che ha dichiarato illegittime le norme regionali sui commissariamenti delle Asl, i gruppi di opposizione in Consiglio regionale hanno convocato una conferenza stampa unitaria per chiedere chiarezza politica e istituzionale e denunciare le conseguenze della riforma sanitaria voluta dalla Giunta della Regione Sardegna.
Paolo Truzzu (Fratelli d’Italia), che ha parlato di un fallimento politico ormai certificato dai fatti. “Non c’è bisogno di lezioni – ha dichiarato – perché parlano le sentenze. Tre leggi considerate qualificanti dalla presidente sono state dichiarate illegittime: la moratoria, la legge sulle aree idonee e ora anche la riforma sanitaria. Chiunque prenderebbe atto della propria inadeguatezza e restituirebbe la parola agli elettori.” Truzzu ha inoltre acceso i riflettori sui possibili risarcimenti derivanti dalla rimozione illegittima dei direttori generali: “Non dovranno pagarli i cittadini sardi. Se necessario, ci rivolgeremo alla Corte dei conti affinché le responsabilità ricadano su chi ha assunto decisioni sbagliate.”

Piras (FI)

Per Ivan Piras (Forza Italia), il verdetto della Consulta era ampiamente prevedibile. “È un risultato che si commenta da solo – ha affermato – e che abbiamo provato a scongiurare con emendamenti e sollecitazioni. Si è scelta una linea di rigidità, sacrificando figure professionali a cui sono state attribuite etichette politiche senza valutarne le competenze”. Secondo Piras, le ricadute si riflettono direttamente sui cittadini: “A pagarne il prezzo sono i pazienti, le persone in attesa di risposte sulle liste d’attesa e sull’innovazione tecnologica.2

Ticca (Riformatori)

Umberto Ticca (Riformatori) ha parlato di una lunga serie di fallimenti. “Che cos’altro deve succedere? Trasporti, eolico e sanità. Quest’ultima affrontata con due leggi senza prospettiva e una ‘leggina’ spacciata per riforma. Avevamo preannunciato che sarebbe stata impugnata”. Il rischio, secondo Ticca, è che ora “i cittadini debbano pagare di tasca propria i rimborsi ai direttori generali rimossi illegittimamente”, mentre “dopo due anni la sanità è ancora al palo.”

Schirru (Misto)

Sulla stessa linea Stefano Schirru (Alleanza Sardegna), che ha parlato di una situazione istituzionale “nebulosa”. “Non vorrei essere nei panni di chi dovrà firmare i prossimi atti, come la nomina dei nuovi direttori generali. Emerge un potenziale danno erariale, ma soprattutto la superficialità con cui la Giunta ha affrontato una materia delicatissima.” Per Schirru, con 11 leggi impugnate e 4 già cassate, “è il caso di ridare la parola agli elettori.”

Urpi (Sardegna2020)

Durissimo anche Alberto Urpi (Sardegna 2020), che parla di “ennesimo errore e danno per manifesta incompetenza”. “Non si poteva applicare lo spoils system – ha ribadito – e lo abbiamo detto più volte. Ma è stato più forte il desiderio di poltronificio e di nomine della maggioranza pentastellata.” Urpi ha ricordato anche l’astensione del Partito democratico sulla nomina dei commissari: “A parti invertite, sarebbero oggi sotto il Consiglio regionale a chiedere dimissioni.”

Aroni (Misto)

A chiudere la conferenza è stata Alice Aroni, vicepresidente della Commissione Sanità e componente del Gruppo misto. “È chiaro – ha affermato – che i direttori generali dovranno essere reintegrati. Se la presidente dovesse procedere con nuove nomine, creerebbe un danno enorme”.” Aroni ha annunciato la richiesta di audizione della presidente in Commissione: “Ha detto di metterci la faccia, ma rischia di rimettercela. Non si gioca a fare le leggi: vanno fatte bene, con competenza.” La sentenza della Consulta, oltre a riaprire il fronte politico, rischia ora di avere effetti concreti sulla governance della sanità sarda, tra incertezze amministrative, possibili contenziosi e un sistema che, secondo l’opposizione, resta fermo mentre i cittadini attendono risposte.

prova
Condividi

Articoli correlati