
Dopo la rinuncia all’incarico da parte del sottosegretario alla Giustizia, Andrea Delmastro, e della capo di gabinetto Giusi Bartolozzi, arriva anche il terzo passaggio, sollecitato da Giorgia Meloni con un comunicato ufficiale di Palazzo Chigi. “Cara Giorgia ti rassegno, come hai ufficialmente auspicato, le mie dimissioni dal ruolo di ministro che avevi voluto affidarmi e che credo di avere svolto al meglio delle mie possibilità e senza alcuna controindicazione.” Inizia così la lettera di dimissioni della ministra del Turismo, Daniela Santanché. “Mi premeva e mi preme sottolineare che ad oggi il mio certificato penale è immacolato e che per la vicenda della cassa integrazione non vi è nemmeno un semplice rinvio a giudizio. Volevo che le mie dimissioni fossero separate dalla vicenda contingente ed assai diversa che ha riguardato l’On. Delmastro che pure paga un prezzo alto. Chiarito questo non ho difficoltà a dire ‘obbedisco’ e a fare quello che mi chiedi”, prosegue Santanchè. “Non ti nascondo un po’ di amarezza per l’esito del mio percorso ministeriale ma nella mia vita sono abituata a pagare i miei conti e spesso anche quelli degli altri. Tengo di più alla nostra amicizia e al futuro del nostro movimento”, conclude l’ormai ex ministra.