
Il Distretto biologico regionale “Sardegna Bio” è il migliore d’Europa per il 2026. Il prestigioso riconoscimento è stato assegnato a Bruxelles, durante la Giornata europea dell’agricoltura biologica, nell’ambito degli EU Organic Awards. Il premio, uno dei sette attribuiti in questa edizione, è promosso dalla Commissione europea insieme al Comitato economico e sociale europeo, al Comitato europeo delle regioni, al Copa-Cogeca e a IFOAM Organics Europe. Istituito nel 2022, punta a valorizzare le migliori esperienze europee nel settore, in linea con il Piano d’azione per lo sviluppo della produzione biologica adottato dalla Commissione europea nel 2021. “Sardegna Bio”, unico distretto italiano arrivato in finale, ha superato il portoghese Alto Tâmega e Barroso e lo spagnolo Pla de Manlleu. Un successo che premia anni di lavoro, la capacità di fare rete e l’impegno per offrire una voce comune al comparto biologico isolano, in continua crescita sia sul fronte delle produzioni sia su quello dei consumi. La Sardegna occupa oggi il sesto posto in Italia per superfici destinate all’agricoltura biologica. A ritirare il premio al Charlemagne Building di Bruxelles è stato il presidente del Distretto, Andrea Campurra, accompagnato dal vicepresidente e presidente di Coldiretti Cagliari, Giorgio Demurtas, e dal direttore Aldo Buiani. Coldiretti ha sostenuto la nascita della Fondazione fin dai suoi primi passi, nel 2020. “Sardegna Bio” è il più grande distretto biologico d’Italia, mentre Campurra ricopre anche l’incarico di presidente della Rete nazionale dei distretti biologici. “La forza di questo Distretto è aver dato una casa a chi, con sacrificio, ha sempre creduto nel biologico in Sardegna”, ha dichiarato Campurra. “Facciamo squadra, partecipiamo alle fiere internazionali e lavoriamo a numerosi progetti insieme a diversi partner, compreso l’assessorato regionale dell’Agricoltura”.
Soddisfazione è stata espressa dall’assessore regionale dell’Agricoltura e Riforma agro-pastorale, Francesco Agus. “È un grande risultato per la Sardegna e per i nostri produttori – ha sottolineato –. È il riconoscimento della scommessa sul biologico che il mondo agricolo sardo e la Regione stanno portando avanti insieme. Un risultato che ci incoraggia a proseguire su questa strada”. Per Giorgio Demurtas, il premio conferma la validità di un progetto nel quale Coldiretti Sardegna ha creduto fin dall’inizio. “Abbiamo portato a Bruxelles un modello vincente, capace di creare sinergie tra le aziende del settore primario e quelle della trasformazione agroalimentare, dando valore e dignità al lavoro degli agricoltori”. Demurtas ha inoltre ricordato il contributo dell’agricoltura biologica alla tutela della salute e della biodiversità, oltre alla sua capacità di rendere le aziende più resilienti di fronte agli effetti dei cambiamenti climatici. “Nei mercati di Campagna Amica i prodotti biologici sono sempre più richiesti e apprezzati. Lo stand di Sardegna Bio è ormai diventato un punto di riferimento per i consumatori”. Il Distretto sardo era, insieme alla città di Torino, candidata nella categoria “Migliore città biologica”, l’unico rappresentante dell’Italia tra tutti i finalisti degli EU Organic Awards 2026.


