
Settantasette docenti del Liceo Scientifico e Linguistico Guglielmo Marconi di Sassari hanno approvato una mozione ufficiale che condanna ogni forma di occupazione, apartheid, colonialismo e genocidio, con un riferimento diretto alla crisi in Palestina.
Secondo i firmatari, il ruolo della scuola non si limita alla trasmissione di conoscenze, ma comprende anche la responsabilità morale e politica di formare cittadini consapevoli, capaci di leggere criticamente la realtà e di assumersi l’onere di prendere posizione. “Educare è un atto politico e morale” – si legge nel documento – “soprattutto quando i valori della convivenza civile vengono messi in discussione”.
I docenti sostengono che le competenze chiave europee, come il pensiero critico e la cittadinanza attiva, non abbiano valore se non vengono praticate nei contesti reali. L’assedio al popolo palestinese, definito come una crisi di lunga durata con caratteristiche sempre più simili a un genocidio, diventa quindi una questione educativa oltre che etica.


