
Due anni di concessione, nessun volo. E ora la politica nazionale chiede conto della paralisi. Il deputato del Pd Silvio Lai ha presentato un’interrogazione urgente al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti sulla vicenda dell’aeroporto di Fenosu. Un’iniziativa che mette sotto pressione Enac e il Governo, accusati di inerzia di fronte a uno stallo che dura da anni.
Nel mirino c’è la concessione ventennale affidata nel giugno 2023 alla società privata Sogaeor per la gestione dello scalo. Concessione che, secondo Lai, è stata assegnata “nonostante sette anni di inattività” e che, a distanza di due anni, “non ha prodotto alcuna attività operativa concreta”. Il parlamentare chiede chiarimenti su criteri di selezione, controlli effettuati e possibili iniziative per revocare la concessione in caso di inadempienze. “Oristano e la Sardegna centrale meritano risposte – afferma – non parole vuote e concessioni senza futuro”.
Nel frattempo Sardegna Notizie 24, che ha sollevato il caso con una serie di articoli la scorsa settimana, ha chiesto direttamente al presidente di Enac, Luigi Di Palma, una valutazione sulla situazione di Fenosu. La risposta – “Non ne so nulla di Fenosu” – ha lasciato interdetti operatori e osservatori. Ora, con un atto parlamentare ufficiale sul tavolo, è probabile che Enac non potrà più evitare una presa di posizione puntuale.
In ballo non c’è solo un’infrastruttura costata oltre 22 milioni di euro di fondi pubblici, ma la credibilità dell’intero sistema di affidamento e vigilanza. Il Consorzio Industriale di Oristano – ricorda Lai – aveva avanzato una proposta alternativa, mai presa in considerazione. A questo punto il caso non riguarda più solo la Sardegna: rischia di diventare un precedente pericoloso per la gestione degli aeroporti minori in Italia.


