
Settanta candeline e una sorpresa riuscita alla perfezione. Sergio Marraccini ha festeggiato il compleanno tondo a Cagliari, circondato dall’affetto di amici, colleghi e compagni di strada di una lunga carriera professionale e politica. Abituato a gestire imprevisti e situazioni complesse, questa volta è stato lui a cadere nella “trappola”. Convinto a rientrare da Monza, dove oggi dirige una struttura sanitaria, con una scusa ben orchestrata, Marraccini si è ritrovato improvvisamente al centro di un vero e proprio bagno di folla in un ristorante del Poetto. Circa duecento persone – amici di una vita, colleghi del mondo sanitario e protagonisti della vita pubblica sarda e cagliaritana – hanno voluto essere presenti per rendergli omaggio. A organizzare la festa, con la complicità di molti, è stata la moglie Alice, regista discreta di una serata riuscita nei minimi dettagli. Tra i regali più apprezzati, un viaggio in Arizona, uno dei pochi luoghi al mondo che Marraccini non aveva ancora visitato. A sorpresa anche una band di amici arrivata appositamente da Milano, che ha suonato dal vivo trasformando la cena in una vera festa. Medico e politico, Sergio Marraccini appartiene a quella che molti definiscono l’ultima generazione di amministratori “di territorio”: politici di cui si conosceva il nome e che, a loro volta, conoscevano per nome i propri elettori. Nella sua carriera è stato assessore comunale a Cagliari, consigliere regionale e parlamentare, interpretando l’impegno pubblico come presenza costante e rapporto diretto con i cittadini. Un modo di fare politica che oggi viene ricordato con una punta di nostalgia. E chissà che, come qualcuno ha scherzato durante la serata, nei prossimi anni la musica non possa davvero tornare quella di un bel revival.