
Il Governo ha deciso: per molti paesi dell’interno, lo spopolamento è ormai un destino segnato. Una realtà “irreversibile” da accompagnare, non da combattere.
Una linea che per il deputato del Partito Democratico Silvio Lai è inaccettabile.
«Non è solo una valutazione tecnica, è una scelta politica. Una visione che preferisce il declino alla rinascita. E noi non possiamo accettarla».
Lai contesta una rassegnazione che, se applicata alla Sardegna, rischia di compromettere l’equilibrio di tutta l’isola:
«Le aree interne non sono numeri in una tabella, ma comunità vive. Parlare di irreversibilità significa legittimare l’abbandono. E rinunciare alla responsabilità politica». Nel suo ragionamento, riconosce invece come passi concreti nella direzione giusta le misure già messe in campo dalla Regione Sardegna e dalla giunta Todde.


