
Cagliari dice addio alla top ten della classifica sulla sportività delle province italiane elaborata da PTS per Il Sole 24 Ore. Il capoluogo sardo registra un deciso arretramento, perdendo dodici posizioni rispetto all’edizione precedente e fermandosi al 22° posto nella graduatoria nazionale. Nonostante il passo indietro, Cagliari resta ai vertici del Mezzogiorno e delle Isole. A incidere positivamente continua a essere soprattutto il numero di tesserati alle federazioni sportive, uno dei punti di forza del territorio. La classifica non fotografa soltanto i risultati ottenuti dalle squadre professionistiche, ma misura la vitalità complessiva del sistema sportivo provinciale attraverso 32 indicatori suddivisi in quattro macroaree. Tra queste rientrano le infrastrutture sportive, l’organizzazione del sistema (come tesserati ed enti di promozione), l’attrattività degli eventi, la praticabilità delle discipline, gli investimenti nello sport, gli sport di squadra e individuali, oltre alle relazioni tra sport, economia e tessuto sociale. Per ogni indicatore viene elaborata una graduatoria delle 107 province italiane, rapportando i dati sportivi alla popolazione compresa tra i 6 e i 75 anni. Il punteggio finale nasce dal diverso peso attribuito ai singoli parametri, offrendo così un quadro complessivo del potenziale sportivo di ciascun territorio. Dopo Cagliari, la seconda provincia sarda in classifica è Sassari, che occupa il 55° posto. Più indietro Oristano, al 98°, e Nuoro, che si colloca al 102° posto, nelle ultime posizioni della graduatoria nazionale. Un elevato numero di praticanti e società sportive non è sufficiente a mantenere una provincia nelle posizioni di vertice. A fare la differenza sono anche la qualità delle infrastrutture, la capacità di ospitare manifestazioni di rilievo, gli investimenti e l’interazione tra sport, economia e comunità locale.


