Sulcis Iglesiente, in arrivo sei Case e un nuovo Ospedale di comunità

Tra maggio e giugno l’inaugurazione delle nuove strutture dedite a migliorare l’assistenza sanitaria dei pazienti
Ospedale Santa Barbara Iglesias

La Sanità territoriale del Sulcis Iglesiente si prepara ad una svolta: tra maggio e giugno saranno inaugurate sei nuove Case di Comunità, e nello stesso periodo sarà operativo anche il primo Ospedale di Comunità presso il Presidio Santa Barbara di Iglesias. Una evoluzione quindi della rete capillare di assistenza, più vicina ai cittadini e supportata dalla tecnologia.

Le nuove Case di Comunità – annuncia il direttore generale Paolo Cannas – “saranno organizzate secondo un modello “hub & spoke” con centri Hub a Carbonia (San ponziano) e Iglesias (PO santa Barbara) e sedi Spoke a Carloforte, Giba, Sant’Antioco e Fluminimaggiore (presso le attuali Case della Salute). Il progetto prende forma dopo settimane di sopralluoghi e confronti diretti con operatori sanitari, medici di medicina generale e amministratori locali”.

L’ Hub rappresenta la struttura sanitaria che gestisce patologie complesse, emergenze gravi e casi che richiedono approcci multidisciplinari; gli spoke sono le strutture periferiche, poliambulatori o ospedali più piccoli che si occupano degli accertamenti di base e screening, e che inviano il paziente all’hub quando necessario.

“Le nuove Case di Comunità – prosegue il direttore – saranno dotate di servizi innovativi per la telemedicina, il teleconsulto e il telemonitoraggio, destinati a rendere più efficiente la presa in carico dei pazienti e grazie ai quali i medici di famiglia e gli specialisti potranno collaborare in tempo reale, riducendo i tempi di attesa e migliorando l’efficacia delle cure. Il progetto è rivolto in particolare alla gestione delle patologie croniche come lo scompenso cardiaco, la broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) ed il diabete: il telemonitoraggio che consente di seguire i pazienti a distanza in modo continuativo ed a intervenire alla necessità, punta a ridurre i ricoveri e gli accessi al pronto soccorso, alleggerendo la pressione sugli ospedali e migliorando al tempo stesso la qualità della vita dei cittadini”.

“Sarà operativo nello stesso periodo – conclude Cannas – anche il primo Ospedale di Comunità presso il Presidio Santa Barbara di Iglesias, dedicato ai pazienti che non necessitano più di cure intensive ma che hanno ancora bisogno di assistenza clinica e monitoraggio per il loro percorso di recupero. Un progetto, nel complesso, mirato a garantire cure più accessibili, continue ed eque e che auspichiamo segni un importante salto di qualità nei servizi sul territorio”.

Elisabetta Caredda

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