
I tagli annunciati da Ryanair ad Alghero e Olbia scatenano una vera e propria bufera sul fronte politico. La maggioranza difende la scelta di concentrare le risorse pubbliche sui collegamenti invernali, mentre Fratelli d’Italia attribuisce alla Giunta Todde la responsabilità della riduzione dell’offerta. L’assessora regionale ai Trasporti Barbara Manca invita a distinguere la situazione dei tre aeroporti: ad Alghero la capacità diminuisce del 15%, ma restano tutte le rotte; Olbia perde un collegamento, mentre Cagliari registra una crescita, con una nuova destinazione e il potenziamento di tratte come Milano Malpensa e Venezia. Per l’assessora si tratta quindi di una rimodulazione dell’operativo, non di un arretramento generalizzato nell’isola. Manca ribadisce che la Regione intende sostenere i voli in inverno e nei mesi di spalla, senza incentivare ulteriormente il traffico estivo. Per azzerare l’addizionale comunale nei mesi invernali sono stati stanziati 18,2 milioni di euro nel triennio. Risorse che, sottolinea, devono rispondere all’interesse pubblico e allo sviluppo equilibrato del territorio. Dello stesso avviso Sandro Porcu, capogruppo di Orizzonte Comune: “Non possiamo permetterci di farci ricattare da una compagnia aerea”. Porcu considera il taglio invernale della tassa un primo risultato e chiede ai vettori di contribuire alla destagionalizzazione, assicurando che il confronto con Ryanair proseguirà.
Paolo Truzzu, capogruppo di FdI, chiede a Todde e Manca di assumersi la responsabilità politica ed economica delle riduzioni. Per Truzzu, limitare l’abolizione dell’addizionale al periodo novembre-marzo è una risposta tardiva e insufficiente, che penalizza la competitività della Sardegna rispetto ai territori che hanno scelto di eliminarla per tutto l’anno. Il rappresentante dell’opposizione richiama le prospettive di investimento indicate dalla compagnia: due milioni di passeggeri aggiuntivi annui, quattro aeromobili, una base nel nord dell’isola e oltre 900 posti di lavoro. Prende però le distanze dalle osservazioni di Ryanair sulla continuità territoriale: le scelte sul servizio e sulle risorse da impiegare, ribadisce, spettano ai sardi.