
“In questo momento sono premature le valutazioni rispetto alle candidature per le prossime elezioni regionali. Come abbiamo ribadito tante altre volte, noi diciamo che serve rispetto per i territori e rispetto per i partiti sardi”. Così Umberto Ticca, capogruppo dei Riformatori, dopo la “fuga in avanti” del leader nazionale di Forza Italia, Antonio Tajani, durante il congresso regionale degli azzurri di sabato scorso a Cagliari. Il ministro degli Esteri ha di fatto piazzato la bandierina di Forza Italia sul candidato presidente in vista delle regionali del 2029, facendo però storcere il naso a un pezzo importante del centrodestra isolano: “Il centrodestra sardo è trainato da forze nazionali, ma anche da partiti regionali, che rappresentano un valore aggiunto per la coalizione. E questo succede però quando vengono in qualche modo rispettate le decisioni che si prendono insieme. Le valutazioni sulle candidature sono premature, c’è da organizzare bene la coalizione, farsi trovare pronti. E per fare questo serve lavorare di squadra. E’ sicuramente bello vedere un congresso, come quello di sabato di Forza Italia, che offre un partito in salute. È bello anche che abbiano delle ambizioni, però è importante che queste ambizioni siano comunque messe sul tavolo e confrontate con quelle dei partiti regionali”. I Riformatori, ricorda Ticca, “sono stati la seconda forza politica della coalizione alle ultime elezioni regionali, e vogliono partecipare al dibattito per decidere il nome del futuro candidato. Questo è sicuro: non necessariamente dobbiamo fare un nome, ma necessariamente vogliamo partecipare alla scelta”.