Targhe personalizzate, il governo dice Sì. E spunta Sardigna non est italia

Meloni annuncia la possibilità di scegliere la propria targa a pagamento
Ironia social sulle targhe persnalizzate

Il Governo apre alle targhe personalizzate e la fantasia trova subito spazio. A dare una lettura tutta sarda della novità è l’immagine di una targa con la scritta “Sardigna no est Italia”: una provocazione ironica che porta il tema dell’identità dell’Isola direttamente sul paraurti. La possibilità di personalizzare le targhe è stata annunciata dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni durante la conferenza stampa del 28 ottobre, dopo l’approvazione della manovra in Consiglio dei ministri. Una scelta facoltativa e a pagamento, che la premier ha accompagnato con una battuta: “La creatività degli italiani qui potrebbe farsi valere”.

Nell’immagine, la creatività prende una direzione indipendentista. Al posto della consueta sequenza di lettere e numeri compare lo slogan in lingua sarda, mentre sulle bande laterali i simboli europeo e italiano sono barrati in rosso. Sul lato destro restano la sigla di Cagliari e lo scudo dei Quattro Mori. Il risultato è una targa che somiglia più a una dichiarazione politica che a un codice identificativo. Il gioco sta proprio qui: una misura annunciata dal Governo italiano diventa lo spunto per immaginare una scritta che rivendica la distanza dall’Italia. Una battuta visiva immediata, costruita intorno a un tema che in Sardegna intreccia appartenenza, autonomia e rivendicazioni indipendentiste.

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