Ticca (Riformatori): “La Regione rafforzi la neuropsichiatria infantile, non la frammenti”

Chiesto più personale e spazi adeguati per rispondere all’aumento dei disturbi in età evolutiva
Ospedale Brotzu

“Smembrare la neuropsichiatria infantile dal dipartimento di salute mentale significa indebolire un modello che oggi assicura continuità di cure e collaborazione tra professionisti.”

Con queste parole il consigliere regionale Umberto Ticca (Riformatori) ha annunciato la presentazione di un’interrogazione urgente contro l’ipotesi di trasferire la struttura di neuropsichiatria infantile dal dipartimento di salute mentale e dipendenze (dsm-d) al dipartimento materno-infantile dell’arnas Brotzu.

“Un danno alle famiglie”

“In un settore già segnato da carenze di organico e da liste d’attesa che si allungano – ha aggiunto Ticca – creare nuovi passaggi burocratici sarebbe un danno diretto per i bambini e per le famiglie”.

Il consigliere chiede che la Regione investa risorse per rafforzare i servizi esistenti. “La priorità non è il trasferimento di competenze – ha spiegato – ma il potenziamento con più personale, spazi adeguati e strumenti capaci di rispondere all’aumento delle patologie in età evolutiva”.

L’interrogazione è stata depositata in Consiglio e trasmessa alla giunta per la discussione nelle prossime sedute.

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