Todde a Nuoro: «La Sardegna centrale deve tornare a produrre futuro»

Alessandra Todde

La Regione torna a Nuoro per misurare il battito economico del centro Sardegna.
Al tavolo con Confindustria Sardegna Centrale, la presidente Alessandra Todde, il vicepresidente Giuseppe Meloni e l’assessore dell’Industria Emanuele Cani hanno discusso di sviluppo, energia, aree industriali e giovani. Un incontro operativo, dopo quelli del marzo e del giugno scorsi, con l’obiettivo di definire un’agenda stabile di lavoro tra imprese e istituzioni.

«Abbiamo affrontato i temi cruciali per la crescita di quest’area – ha detto Todde – dall’energia ai nuovi bandi fino ai progetti trasformativi come l’Einstein Telescope, che può rappresentare una svolta non solo scientifica ma sociale». Per la presidente, il rilancio del Nuorese passa anche dalla formazione e dall’occupazione giovanile: «Servono progetti concreti di carriera e una cultura d’impresa più forte».

Le dichiarazioni

Il vicepresidente Meloni ha legato il confronto alla manovra 2026-2028 e alle strategie nazionali per le aree interne (Snai), tre delle quattro attive in Sardegna proprio nel territorio nuorese. «Devono diventare un volano di sviluppo – ha detto – con risorse gestite in modo efficiente e tempi certi. Sono già partiti i contratti di investimento, a breve arriveranno i nuovi programmi per le piccole imprese». Sul fronte industriale, Emanuele Cani ha annunciato la volontà di superare il sistema delle ZIR e di creare un consorzio territoriale unico per la gestione delle aree produttive. «La Regione – ha spiegato – sta investendo risorse importanti per potenziare l’infrastrutturazione e rendere queste zone più attrattive per chi vuole insediarsi». Per Pierpaolo Milia, presidente di Confindustria Sardegna Centrale, l’incontro ha avuto un valore concreto: «Abbiamo chiesto strumenti dedicati ai giovani, bandi territorializzati e premialità per le imprese locali nella prossima Finanziaria».
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